Category: History In Italian

La grande strategia dell'Impero Bizantino (Italian Edition) by Edward N. Luttwak,Domenico Giusti,Enzo Peru

By Edward N. Luttwak,Domenico Giusti,Enzo Peru

Quello di Costantinopoli è stato un caso unico nella storia: mille anni di dominio incontrastato su un impero vastissimo e multietnico. Dal IV secolo fino alla caduta, avvenuta nel 1453 according to mano di Maometto II, l’Impero romano d’Oriente è sopravvissuto al gemello d’Occidente, ha retto l’onda d’urto degli Unni, degli Slavi, degli Arabi e degli altri che nei secoli hanno cercato di sfondare il limes. Eppure los angeles forza militare, l. a. posizione e le risorse non erano neppure lontanamente paragonabili a quelle di Roma. Come è stato possibile? Bisanzio elaborò una strategia politica e militare efficacissima, basata su un uso estremamente moderno di quella che oggi chiameremmo “intelligence”. los angeles diplomazia dell’Impero romano d’Oriente seppe imbrigliare le forze nemiche raccogliendo dettagliati file e riuscendo a ottenere vantaggiose concessioni a tutti i tavoli di trattativa. Sul fronte militare, cercò di conservare los angeles velocity il più a lungo possibile: mantenne alta l. a. tensione agendo come se l. a. guerra fosse sempre imminente, ma scese in battaglia solo quando aveva buone possibilità di vittoria. Nella politica interna, privilegiò l’integrazione e l’assorbimento in line with sfruttare il patrimonio di tradition, tecnologie e conoscenze che ogni popolo assoggettato portava in dote.
Questo libro, seguito ideale del bestseller l. a. grande strategia dell’Impero romano, è il frutto di quasi trent’anni di ricerche. Edward Luttwak ha viaggiato, indagato, consultato testi un pace inaccessibili in step with rintracciare i segni di quel “codice operativo” non scritto che permise a Costantinopoli di diventare l. a. capitale dell’impero più longevo della storia. Il risultato è un affresco che abbraccia quasi mille anni e ci consegna una lezione di strategia che ci illumina sul passato e ci spiega cosa stiamo sbagliando oggi.

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I lunghi anni sessanta (Storie) (Italian Edition) by Bruno Cartosio

By Bruno Cartosio

Nel 2009 Barack Obama è diventato il primo presidente afroamericano degli Stati Uniti. los angeles sua elezione ha segnato una svolta epocale nella storia americana, le cui radici si possono rintracciare nelle lotte e rivendicazioni dei movimenti sociali che negli anni sessanta hanno combattuto contro los angeles segregazione razziale e in step with i diritti civili. Questa period una, non l. a. sola, delle battaglie di verità dell'epoca. Lotte di liberazione contro condizioni sociali, culturali e politiche oppressive furono anche quella contro los angeles guerra in Vietnam e contro los angeles discriminazione sessuale. Quel passato in cui ci si divideva su questioni di razza, sesso e guerra torna ora di attualità e los angeles "memoria divisa" di quegli anni, quando si contrapposero tradition e visioni del mondo radicalmente differenti, è materia di nuova riflessione. Il Movimento, come veniva chiamato l'insieme delle componenti dell'opposizione politica e sociale, spesso fu in grado di individuare i mali e le storture della società americana, anche se non sempre gli fu facile o possibile porvi rimedio, non da ultimo in keeping with los angeles dialettica interna ai movimenti e l'ostilità politica esterna. Nei "lunghi" anni sessanta, che iniziano giànelle lotte antisegregazioniste dei neri del Sud negli anni cinquanta e si protraggono nei settanta con il movimento di massa delle donne, si helpé a uno straordinario mutamento culturale e dei costumi. los angeles trasformazione non si può ridurre alla sola controcultura, che ebbe il suo apice a Woodstock nel 1969, e non riguardò soltanto i giovani, ma coinvolse l'intera società. Sul senso di quegli anni, sui quali los angeles storiografia si period a sua volta divisa nel giudicare le responsabilità del potere e i suoi contestatori, si interroga oggi Bruno Cartosio, ripercorrendone miti e realtà, cultura e politica e l. a. fondamentale spinta liberatoria.

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Andare per i luoghi della Grande Guerra (Ritrovare L'Italia) by Marco Mondini

By Marco Mondini

L’escursionista che voglia inerpicarsi in keeping with il Col di Lana attraversa anonimi pendii erbosi interrotti da qualche bosco senza nulla di notevole in step with trovarsi improvvisamente, oltrepassati i 2.000 metri, nel mezzo di un paesaggio lunare… solo a quel punto, forse, si rende conto di camminare tra i resti di un campo di battaglia.

Raramente una guerra ha lasciato tracce tanto indelebili come il primo conflitto mondiale in Italia. Non solo nelle città, bombardate, occupate, a volte completamente distrutte e ricostruite poi dalle fondamenta, ma anche nel paesaggio, piegato alle esigenze belliche e spesso sconvolto. Senza dimenticare opere d’arte o edifici storici, a volte persi in line with sempre, a volte solo feriti e recuperati, come il duomo di Padova, los angeles chiesa degli Scalzi di Venezia, los angeles gipsoteca di Possagno.

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Non c’è una fine: Trasmettere la memoria di Auschwitz by Piotr M.A. Cywinski,Carlo Greppi

By Piotr M.A. Cywinski,Carlo Greppi

Auschwitz è un simbolo potente. Ogni anno il luogo nel quale sorgeva il più grande campo di sterminio nazista viene visitato da più di un milione di visitatori, decine di migliaia dei quali provengono dall’Italia. C’è un’intera generazione ormai figlia del profondo significato che quel luogo ha assunto nel nostro pace, figlia dei viaggi della memoria.
Che cosa cercano quei ragazzi advert Auschwitz, che cosa cerchiamo tutti noi? Che storia ci racconta? Piotr Cywiński, direttore del Memoriale e Museo di Auschwitz-Birkenau, in questo libro duro e necessario, vibrante e appassionato, si confronta con queste domande e con i dilemmi che si nascondono in uno dei luoghi più terribili della storia dell’umanità.
Settant’anni dopo l. a. advantageous della guerra, Auschwitz ormai parla ai nipoti e ai bisnipoti di chi visse quell’immane tragedia, di chi los angeles vide o non l. a. volle vedere, di chi l. a. mise in atto. Ed è diventata anche un simbolo, il luogo dove si cristallizzano le domande irrisolte che los angeles Shoah porta con sé.
La responsabilità della trasmissione del suo messaggio al mondo è enorme e va pensata con cura, perché Auschwitz è molte cose, non una sola, e non appartiene solo a qualcuno, ma all’umanità intera. Non è solo lo sterminio sistematico degli ebrei d’Europa, non è solo l’attuazione di un’aberrante teoria razzista: Auschwitz ormai trascende l. a. sua storia e parla direttamente a noi, ora e qui, proprio nel mondo in cui viviamo, perché in quel luogo, scrive Cywiński, «l’Europa perse se stessa». Auschwitz è un monito che viene dal passato, e il suo messaggio – il suo urlo lacerante – according to quanto complesso e doloroso, è più che mai necessario in line with pensare al nostro futuro.

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L'invenzione dell'Italia moderna: Leopardi, Manzoni e altre by Giulio Bollati,Alfonso Berardinelli

By Giulio Bollati,Alfonso Berardinelli

Alle grandi imprese sconfitte si rende onore soltanto se non le si celebra con il riguardo sepolcrale che le condannerebbe consistent with sempre alla giacitura. Ciò che è irrealizzato attenta ancora – giudice silenzioso delle sorti che gli hanno voltato le spalle – all’ordine che invano cercò di scuotere e ricreare. Ma le sue ragioni perdute si impennano e scaldano gli animi a patto che qualcuno le tragga fuori dai recinti degli specialismi o dei clichés storiografici. in keeping with questo los angeles vicenda dell’Italia preunitaria e il lascito che ci ha trasmesso trovano in Giulio Bollati, editore e studioso, uno degli interpreti più congeniali. L’editore sensibile al minimo sintomo di convergenza tra saperi scientifici e umanistici procede al passo con l’italianista, a cui si deve l’anamnesi acutissima ed empatica del progetto di modernità che tra tremendous Settecento e metà Ottocento, in un vortice di idealità spesso dissonanti, cercò di aggiornare l’antica, esclusiva primazia italiana nelle lettere e nelle arti, aprendola alla società in mutamento. Spogliata degli orpelli risorgimentisti, sottratta all’abuso della retorica posteriore, los angeles coppia di aggettivi morale e civile mostra qui una pregnanza quasi eversiva, che ambisce a cambiare il corso delle cose. Eversore e oltraggioso, agli occhi dei contemporanei, è il Leopardi antologista della Crestomazia, che da cinque secoli di prosa italiana «stacca» e «straccia» di furia brani inusitati, insidiando los angeles maestà del Trecento a profitto dell’ingegnoso Galileo. Altrettanto radicale della ripugnanza leopardiana verso i sentimenti maneggevoli con cui liberali e moderati intendono plasmare l. a. materia che si chiamerà Stato unitario è l’esonero dall’azione attorno al quale si arrovella il Manzoni tragediografo. Due posizioni affratellate nella marginalità. A quell’altezza tuttavia i veri soccombenti hanno già un volto, che l. a. scrittura elegante di Bollati profila vividamente: gli illuministi lombardi, un gruppo di aristocratici fautori di una nuova validazione delle virtù nobiliari attraverso il perseguimento dell’utile pubblico. L’insuccesso della loro esortazione a rinunciare a «ogni notion di ceto», giacché «il ceto d’un uomo dabbene è il genere umano», non smette di ripercuotersi sull’oggi, dominato da caste che neppure il conte Verri avrebbe immaginato.

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Il delitto Rosselli: Anatomia di un omicidio politico by Mimmo Franzinelli

By Mimmo Franzinelli

È il tardo pomeriggio del nine giugno 1937. Carlo Rosselli, una delle determine più importanti dell’antifascismo italiano e fondatore del movimento “Giustizia e Libertà” si trova a Bagnoles-de-l’Orne, una stazione termale della Normandia. Da un paio di giorni lo ha raggiunto il fratello Nello, promettente storico del Risorgimento. Mentre rientrano in albergo, dopo una visita in macchina advert Alençon, cadono vittime di un’imboscata. Costretti a fermarsi in una strada di campagna, vengono assaliti e barbaramente uccisi da alcuni sicari della Cagoule, un’organizzazione filofascista francese. Negli ambienti del fuoriuscitismo non ci sono dubbi: l’assassinio dei fratelli Rosselli è un tragico punto messo a segno dalla dittatura mussoliniana. Le formazioni politiche in esilio reagiscono con sdegno e frustrazione; unite in una sola voce, denunciano “in modo categorico e unanime che è all’organizzazione terroristica Ovra, agli ordini diretti del capo del governo italiano, che risalgono l’iniziativa e l’esecuzione dell’abominevole attentato”. I processi celebrati in Francia e poi in Italia, nonostante le turn out emerse nelle fasi di istruttoria, e al di là di alcune condanne di appartenenti al gruppo dei killer, non hanno mai stabilito l. a. verità.
Chi furono i veri mandanti del delitto? Perché Carlo Rosselli diventò obiettivo prioritario del terrorismo internazionale? Quale fu l’intreccio di relazioni tra controspionaggio militare, ambienti della destra francese e ministero degli Esteri? A ottant’anni di distanza, uno dei grandi delitti politici del fascismo resta ancora una storia di giustizia italiana mancata.

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Il prigioniero degli Asburgo: Storia di Napoleone II re di by Alessandra Necci

By Alessandra Necci

Questo libro narra l. a. storia del figlio di Napoleone Bonaparte e della sua seconda moglie, Maria Luisa d’Austria. Nato nella porpora il 20 marzo 1811 e destinato a essere l’erede e il continuatore del padre, il piccolo Napoleone II diventa invece, all’età di soli tre anni, ostaggio delle potenze ostili alla Francia. Con l. a. caduta dell’impero napoleonico infatti, viene condotto dalla madre in Austria, alla corte del nonno Francesco I Imperatore, e lì abbandonato, sacrificato alla “ragion di stato” e costretto a una forzata germanizzazione. Un destino doloroso lo attende, perché il bambino non rivedrà mai più il padre, oramai esule a Sant’Elena, né potrà, una volta cresciuto, regnare. Una vicenda che si apre con grandi aspettative e prosegue con tremende disillusioni, nella quale il re di Roma (che sarà anche noto nella storia come l’Aiglon) è solo uno strumento di forze molto maggiori della sua, a cui deve costantemente piegarsi, sino a morire a soli ventun anni di tisi. Alessandra Necci ricostruisce questa storia con una precisione al pace stesso fedele e appassionata mettendo in evidenza le difficoltà incontrate nel percorso di vita di un bambino, e del suo complesso rapporto con i genitori, ma soprattutto le leggi spietate che regolano los angeles politica, di fronte alla quale l. a. vita dei singoli esseri umani conta poco o nulla.

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Francesco Perri. Dall'antifascismo alla Repubblica (Italian by Giancarlo Tartaglia

By Giancarlo Tartaglia

Francesco Perri è stato un osservatore e un protagonista di una delle stagioni più inquiete e convulse della storia nazionale, da Giolitti alla Ricostruzione. Come tanti repubblicani e radicali della sua generazione, egli univa all'impianto liberista un autentico culto in line with l'autonomia locale, contrapposta allo statalismo dei socialisti. Il repubblicanesimo period il prodotto logico di un'esigenza razionale: los angeles selezione dell'élite di governo in keeping with through meritocratica e non consistent with diritto di successione. Proprio l. a. monarchia period il perno intorno a cui ruotava l'intero mondo conservatore, supportato da affari e customers che non avevano nulla in comune con l'universo della produzione e della modernità. Con questa impostazione Perri seguí le ultime convulsioni delle libertà in Italia con partecipazione, dalle colonne dell'Italia del Popolo e della Voce Repubblicana, sin dalla sua fondazione, in step with poi immergersi, durante gli anni della dittatura, nello spazio dell'impegno letterario e dell'impiego, finché ci riuscí. Una classica posizione da “esiliato in patria”, che non gli evitò noie, ostacoli e persecuzioni, pur senza raggiungere le vette del processo e del confino. leisureò antifascista, in step with quanto appartato. Nel 1943-1944 tornò alla vita politica attiva, sotto l'occupazione nazi-fascista; ma fu nel 1945, all'indomani della Liberazione, che il partito lo volle alla guida del Tribuno del Popolo, foglio repubblicano genovese, e poi della stessa Voce Repubblicana. Fu da quelle colonne che si batté in line with los angeles Costituente e according to los angeles Repubblica, con l. a. forza e los angeles vivacità che avevano contraddistinto l. a. sua esperienza nel prefascismo e che manterrà, alla guida del giornale repubblicano proprio nei mesi della battaglia referendaria. Davvero un personaggio straordinario, che Giancarlo Tartaglia, grazie advert un'accurata ricerca e a una felice narrazione, ci restituisce nella sua piena integrità. Un bel contributo alla storiografia sul repubblicanesimo, che sarebbe piaciuto a Giovanni Spadolini.

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"Guerra Guerra ai Palazzi e alle Chiese..." : Saggi sul by Cesare Bermani

By Cesare Bermani

(Ebook Interattivo). Dal 1958 il gruppo torinese di Cantacronache – sulla scia di una breve esperienza di Ernesto de Martino in Emilia nel 1951 – compie le major approfondite ricerche sui canti sociali italiani. Dal 1962 in poi – grazie al decollo del Nuovo Canzoniere Italiano e in seguito dell’Istituto Ernesto de Martino – il movimento di riscoperta del canto sociale eserciterà una profonda influenza su tutta quanta l. a. cultura italiana, dalla musica leggera ai cantautori, dalla musica colta alla didattica musicale, dall’etnomusicologia alla storia (con particolare riferimento alle origini della nostra oral history).
Sino advert allora ci si period domandati se davvero l’Italia moderna avesse avuto un canto sociale, oltre le voci ormai rese ufficiali dall’innodia risorgimentale, fascista, di partito e dalle poche canzoni partigiane generalmente conosciute. E i più ritenevano, fondando il giudizio su quanto period sott’occhio, che ben povero period il nostro repertorio di canti sociali, rispetto advert altri paesi, e che non valeva certo los angeles pena di correre dietro a fantasmi in line with trovarsi in pugno, dopo un’inutile fatica, qualche misera strofa e qualche retorico inno in più.
Le ricerche e le riflessioni di allora sul canto sociale hanno praticamente ribaltato quanto los angeles cultura ufficiale aveva teorizzato in proposito; e oggi il nostro paese può contare su un invidiabile corpus di canto sociale in raccolte, in pubblicazioni a stampa e in dischi. In un momento di nuovo grande interesse consistent with il canto sociale, questo quantity ripropone i principali saggi di uno dei maggiori protagonisti di quella battaglia culturale.
Cesare Bermani (Novara, 1937), promotore e collaboratore dell’Istituto Ernesto de Martino (con sede attuale a Sesto Fiorentino), collabora anche con l. a. Società di mutuo soccorso Ernesto de Martino di Venezia. Redattore e in alcuni periodi anche direttore della rivista "il nuovo Canzoniere italiano", curatore dei più importanti scritti di Gianni Bosio, è stato tra i primi a utilizzare criticamente le fonti orali ai fini della comprensione di passato e presente. Tra le sue molte pubblicazioni: Pagine di guerriglia (4 volumi in cinque tomi, 1971-’99), Una storia cantata (1997).
Per Odradek: Spegni los angeles luce che passa Pippo. Voci, leggende e miti della storia contemporanea, 1996; Il nemico interno. Guerra civile e lotta di classe in Italia (1943-1976), 1997; Introduzione alla storia orale (due volumi), 1999-2001.
Il quantity è corredato da circa quaranta partiture musicali.

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